Dans la région du Centre, en ce jour de l’Epiphanie, la communauté italienne renoue avec la tradition…
Connaissez-vous "La Befana"? Cette vieille dame est pour les enfants italiens ce que Saint Nicolas est pour les petits Belges. Autrefois, en Italie, la Befana était attendue avec anxiété. Mélange de Mère Noël et de sorcière, elle s’ingénie à fasciner les petits en se faisant désirer autant que craindre. Mais la Befana, souvent décrite comme une vieille femme volant sur son balai est - à la différence d'une sorcière - souriante. La généreuse dame est donc de retour. Ce week-end, elle a distribué des friandises auprès des enfants de l’Union des Siciliens émigrés et de leur famille (USEF). C’est ce que nous pouvons lire dans le cahier paroissial de la Louvière....
"Conoscete questa festa che si celebra il 6 gennaio, quando si "tire les rois", dividendosi una focaccia. Dentro hanno nascosto "la fava", non è più, come una volta, un semplice legume secco, ma un piccolo personaggio di ceramica, ... Chi trova la fava è il re, gli si mette in testa una corona di carta dorata e, ogni volta che beve, tutta la gente grida: "beve il re! beve il re!". Tenta di bere senza farsi vedere, ma, figuratevi! c'e sempre un furbacchione per accorgersene!
Ecco in che consiste il fatto di essere re, consiste nell'impossibilità di fare qualcosa senza che i vostri sudditi ne parlino. Però ci sono pochissimi re che si dimettono, e tutti sogniamo di avere la fava il giorno dell'Epifania.
La Befana, l'ho saputo ieri da un'amica italiana, è anche il nome di una contadina molto vecchia che viveva tanti anni fa. Aveva perso suo marito, non aveva mai avuto figli, e abitava in una casetta sulla piazza di un paese. Siccome stava tutta sola, si annoiava un po', e spesso guardava fuori.
Sente un rumore sconosciuto che la spinge a correre in piazza. Prima, vede solo una nuvola di polvere, eppoi, arrivano tre uomini. Il primo, che ha una barba bianca e non molti capelli è seduto su un cammello, il secondo che ha una bella faccia tutta nera e denti che brillano nel suo sorriso buono, si dondola su un elefante, il terzo, che ha occhi a mandorla e una lunga treccia e cavalca un cavallo grigio. Tutta la gente si ferma alla fontana per dare da bere agli animali, e la vecchia chiede, molto incuriosita: "Signori belli, dove vanno?"
- Vecchia madre, andiamo al presepio, a salutare gesù Bambino, e portargli regali.
- Gesù Bambino! mi piacerebbe, anche a me piacerebbe, ma non conosco la via; mi aspettino, prendo il mio bastone, qualche regalo per il bambino, e mi guideranno laggiù".
I tre Re Magi scuotono il capo, senza dire nè di sì, nè di no, e la buona Befana vecchia corre a casa sua con tutta la velocità delle sue vecchia gambe per fare fagotto. Quando torna più nessuno in piazza, i tre re sono spariti tutti! e se Befana non vedesse intorno alla fontana tracce di un calpestio e palle di sterco, penserebbe di aver sognato..."
TG avec "Dimanche-C’LaVie"

